Assemblea dei soci ANICAV - Presentate le “Linee di indirizzo sull’etichettatura d’origine dei derivati del pomodoro”. ANICAV favorevole all’indicazione d’origine obbligatoria in etichetta.

31 May 2017

Tra i diversi argomenti trattati nel corso dell’Assemblea, i soci, all’unanimità, hanno deliberato un’importante posizione sull’etichettatura d’origine dei derivati del pomodoro.

L’ANICAV è favorevole ad estendere l'obbligo di indicazione in etichetta dell'origine della materia prima a tutti i derivati per garantire la massima trasparenza sul Paese o l'area dove è coltivato il pomodoro e quello in cui è trasformato, come già avviene per la passata prodotta in Italia.

 “L’indicazione di origine in etichetta è necessaria per difendere le nostre produzioni e  contrastare polemiche strumentali che, mettendo in discussione l’origine e la qualità dei nostri prodotti, confondono i consumatori danneggiando l’immagine di un intero settore che rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo. – dichiara il Presidente Ferraioli – Essa completerebbe il percorso già avviato dalle aziende in materia di sicurezza alimentare, rendendo obbligatorio ciò che volontariamente, nella quasi totalità dei casi, le nostre imprese già fanno indicando sull’etichetta la provenienza italiana del pomodoro, un prodotto 100% made in Italy, per garantire massima trasparenza al consumatore.”

 “Come ANICAV siamo sin d’ora disponibili ad avviare un’interlocuzione con il Ministro Martina che porti alla rapida adozione di un decreto (sulla scia di quanto già avvenuto per il latte e i suoi derivati e di quanto è in programma per grano e pasta) che disciplini l’obbligo di indicazione in etichetta dell’origine del pomodoro utilizzato per la produzione di derivati. – afferma Giovanni De Angelis, Direttore Generale di ANICAV – Questo rappresenterà un primo utile risultato, pur nella consapevolezza che sarà necessaria un’omogeneizzazione tra la regolamentazione nazionale e quella comunitaria, per evitare che la norma abbia un’efficacia limitata soltanto al territorio italiano, come sta già avvenendo per la passata di pomodoro.”