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EXPO: presentate le linee guida sulla riforma dei reati agroalimentari

29 July 2015

"La riforma dei reati in materia agroalimentare nasce dall'esigenza di far chiarezza in questo ambito normativo e combattere un vero e proprio business, spesso con alle  spalle organizzazioni criminali". Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha così aperto il suo intervento alla giornata di presentazione delle "Linee guida per la riforma della disciplina penale dei reati in materia di prodotti alimentari", svoltasi in Expo Milano 2015.

Il Ministro Orlando ha sottolineato l'importanza di presentare i lavori della commissione all'interno del sito espositivo, "scelta quanto mai opportuna per dare informazioni chiare in un ambito dove ci sono ancora vuoti informativi". Inoltre, alla conferenza sono intervenuti: Maurizio Martina (Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), Gian Luca Galletti (Ministro dell'Ambiente), Giancarlo Caselli (presidente del Comitato scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità nel settore agroalimentare), Stefano Masini (vicepresidente del Comitato scientifico), Raffaele Guariniello (sostituto procuratore presso il Tribunale di Torino), Alberto Gargani (professore di Diritto Penale all'Università di Pisa), Massimo Donini (professore di Diritto Penale dell'Università di Modena).

"Presentiamo oggi le linee guida sulla riforma del diritto penale in materia di reati agroalimentari al Ministro della Giustizia - ha detto Giancarlo Caselli - a cui chiediamo una proroga fino a settembre per concludere con maggiore precisione il nostro lavoro. Si tratta di una riforma decisiva per il Made in Italy, un lavoro aperto al confronto e al contributo di tutti". Proroga accordata dal Ministro Orlando.

"La riforma del diritto in materia di reati agroalimentari - ha dichiarato Maurizio Martina - dimostra ancora una volta l'importanza di Expo Milano 2015 e della sua eredità. E' inoltre la testimonianza di come il Paese, il Governo, le istituzioni abbiano collaborato per garantire tutela alle imprese, alla salute dei cittadini, ai sistemi produttivi in una cornice normativa chiara".

Oltre all'inasprimento delle pene previste per questo tipo di reati, la nuova normativa prevede una maggiore attività di vigilanza e il riconoscimento del reato dell'agropirateria. "Le linee guida - ha aggiunto l'ex procuratore Caselli - si snodano lungo alcune direttrici, tra cui la tutela della salute pubblica, una maggiore coerenza e compattezza nella tutela della frode fiscali, ma anche norme che tutelino ancor meglio le provenienze geografiche salvaguardando, nel contempo, una reale integrazione europea".

Tra le novità della proposta riforma normativa c'è la rivisitazione delle fattispecie delle frodi nel commercio di prodotti alimentari: si punta a rinnovare le sanzioni e ad ampliare la repressione a fasi delle attività illecite oggi non punibili. Viene sanzionata la frode nei confronti del consumatore, destinatario del prodotto e si considera il cibo come patrimonio culturale da difendere e valorizzare.

La giornata di lavori è proseguita con la presentazione, presente anche il ministro dell'Ambiente Galletti, del Milan center for food law and policy. A Livia Pomodoro, ex presidente del Tribunale di Milano, sono affidate le conclusioni. "Credo che oggi sia stata una bella giornata in cui tutti hanno dato un contributo positivo e mi auguro che abbia contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica anche nazionale che su questi temi sembra piuttosto distratta perché si pensa siano problemi di altri, noi in fondo abbiamo da mangiare. Non è così".