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IMPORT-EXPORT 1° Quadrimestre 2015

21 July 2015

In tema di commercio estero dell’industria alimentare, trasmettiamo le statistiche più recenti diffuse dall’Istat concernenti il gennaio-aprile 2015. Il consuntivo del quadrimestre registra una quota export di 9.074,1 milioni di euro, con un aumento del +6,7% sullo stesso periodo 2014. Emerge perciò una ulteriore accelerazione rispetto al +5,8% segnato nel trimestre.

La crescita sui quattro mesi avvicina il trend alle previsioni di accelerazione dell’export formulate a inizio anno, che individuavano un possibile consuntivo 2015 del +5,5-6,0%, dopo il +3,5% del 2014. Si aggiunge in proposito che, dalle prime anticipazioni aggregate, a maggio risulta un leggero indebolimento di trend, con un +4,1% a livello mensile e una quota cumulata sui cinque mesi di 11.931 milioni, con un +6,0% sullo stesso periodo 2014. Aprile conferma in ogni caso le grandi performance che si stanno profilando in alcuni mercati (USA in testa).

E conferma altresì il vantaggio dell’export alimentare su quello complessivo del Paese, che segna su gennaio-aprile un +4,7%: comunque, anch’esso, in netta accelerazione rispetto al progressivo precedente. In particolare, il consuntivo dell’export alimentare del 1° quadrimestre 2015 si caratterizza per i seguenti fenomeni di base: 1) una spinta del mercato UE comunque positiva (+3,2%), anche se inferiore alla media mondo, in collegamento, da un lato, ai trend modesti di sbocchi leader come Germania (+1,4%) e Francia (+2,4%), dall’altro, alle buone performance di altri sbocchi importanti, come Regno Unito (+10,1%) e Spagna (+13,1%); 2) la crescita vistosa e in ulteriore accelerazione degli USA, che salgono, dal +16,1% del bimestre, al +19,8% del trimestre, fino al +23,5% del quadrimestre; 3) la brusca e per fortuna circoscritta caduta del mercato russo (-40,2%) a seguito del perdurante embargo; 4) la ritrovata accelerazione di mercati importanti, fermi nel 2014, come Canada (+6,5%) e Giappone (+6,7%).

A questi fenomeni si affiancano i marcati trend espansivi di alcuni mercati: la Cina anzitutto, che ritrova un +19,2%; la Libia, che mostra un forte segno di recupero (+82,3%); l’Arabia Saudita (+48,8%); la Turchia (+20,1%); gli Emirati Arabi Uniti (+24,8%). Ad essi vanno aggiunti anche altri mercati emergenti, come: Sud Africa (+28,7%). Hong Kong (+28,2%), Israele (+21,1%) e Taiwan (+16,1%) A livello di comparto, brillano nel quadrimestre: la birra (+34,3%), le acque minerali e gassose (+18,4%), il molitorio (+14,3%), il caffè (+14,5%) e l’ittico (+12,4%).

Si aggiunge che su gennaio-aprile l’import dell’industria alimentare raggiunge la quota di 6.831,4 milioni di euro, con un aumento del +4,0%. Ne esce un saldo positivo nel periodo di 2.242,7 milioni, in aumento del +15,8% rispetto a quello del 1° quadrimestre 2014